Country House

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Casa unifamiliare

Sacile (PN)

2011

Il progetto è intervenuto su un complesso di case rurali in linea, attraverso interventi di demolizione, ricostruzione in sagoma e sopraelevazione, ottenendo un volume unico che tuttavia conserva memoria della struttura preesistente. Ciò è evidente in particolare nel prospetto sud, caratterizzato da un lato dalla riproposizione tipologica della forometria esistente,  dall'altro dalla reinterpretazione delle grandi aperture di porticati e fienili presenti nelle abitazioni rurali. Due differenti logiche compositive che caratterizzano solo la pelle più esterna dell'edificio, realizzata in mattoni secondo la tecnica del “triage” - tipica delle abitazioni agricole friulane: dietro questo rivestimento si mantiene così la libertà di aprire ampie vetrate che inondano di luce i locali, ma sono schermate dal grigliato in mattoni. Nelle porzioni di muratura piena si propone una tessitura con mattoni posati di testa che sporgono dal filo della facciata, un positivo che si lega al negativo delle porzioni realizzate in triage. All'estrema semplicità compositiva dell'esterno si contrappone un'articolazione interna complessa, generata dall'intersezione di cilindri di vari diametri che definiscono gli spazi e sono percepibili a differenti livelli.

committente:privato

superficie: 525 mq

progetto:ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Marco Burigana, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: INTE.CO. s.r.l.

impianti: TSERVICE

costruttore: Impresa Martorel s.r.l.

fotografie: Betta Crovato

Fisherman's House

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Case Unifamiliari

Asti

2004

Il progetto ha interpretato il sito, le preesistenze, le ambizioni ed il substrato culturale della committenza cercando di evitare una risposta univoca: la poliedricità multiforme delle tematiche da affrontare si riflette nei pezzi che compongono l'intervento, concepito come collage e stratificazione di segni diversi.

La casa, ad ovest, si apre al parco e ne diviene parte integrante con il corpo del soggiorno che energicamente esce dal terreno per andare a definire con un deciso sbalzo l'area dell'ingresso   principale. Ad est la casa cerca rapporti più gentili con il vicinato, il linguaggio cambia e viene lasciato spazio alla decorazione ed alla manipolazione delle superfici. La scala dell'edificio si riduce improvvisamente così come la dimensione delle aperture, producendo un effetto domestico che lega l'intervento al nucleo originario e agli altri edifici di inizio novecento costruiti sul bordo della proprietà.

L'accesso principale si posiziona tra questi volumi così diversi. Un pergolato di glicine definisce uno spazio di collegamento tra i vari corpi, sia esistenti sia di nuova realizzazione.

Il trattamento dei volumi, i rapporti sempre mutevoli nelle diverse prospettive e l'uso dei materiali contribuiscono a creare uno spazio volutamente complesso, quasi urbano: un agglomerato di costruzioni che avvicinandosi l'una all'altra ed a volte intersecandosi tra di loro, definisce spazi per la vita privata della famiglia, ma anche zone all'interno e all'esterno adatte a ricevimenti e feste.

 

 

committente: privato

superficie: 600 mq

progetto: ELASTICO + Cesario Carena

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Cesario Carena, Francisco Del Gado, Manuela Luis y Garcia, Luca Macrì, Davide Musmeci, Ester Musso, Cristina Negri, Giovanni Tironi

strutture: Studio Ing Cantamessa

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Impresa Sandro Penna

fotografie: Pino Dell’Aquila

 

Marble Age

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Lavori in Corso

San Quirino (PN)

2009

 

committente: privato

superficie: 240 mq 

progetto: ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano, Marco Burigana, Andrea Rosada

INFN

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Lavori in corso

Torino (TO)

2016

 

committente INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

superficie 1700 mq

progetto ELASTICOSPA + 3

gruppo Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Serena Nano, Valeria Brero, Stefano De Pippo, Alessandro Rossi, Corrado Curti, Daniele Almondo, Andrea Rosada

Via Piave mormorava

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Residenze Collettive

Ciriè (TO)

2018


L’edificio, progettato per ospitare 5 appartamenti, si colloca su via Piave, una traversa di viale Martiri della Libertà, la strada porticata che congiunge il centro con la stazione ferroviaria della cittadina di Ciriè. Nonostante alcuni edifici convenzionali di recente realizzazione, l'area è caratterizzata da un edificazione puntiforme di villette e piccoli condomini con un sapore “liberty” che definiscono la scala ed il garbo di questo luogo.
Il progetto, accetta la scala e le caratteristiche del sito e ci gioca scomponendo l'edificio sia volumetricamente che nel trattamento delle facciate.
Sollevandosi la nuova palazzina lascia al piano terra un ampio spazio condominiale e nel contempo definisce un attacco al terreno in grado di esaltare le forme della struttura soprastante.
L'edificio è rivestito con una fine tessitura lapidea di due diversi colori che integrandosi alle ombre aumenta l'effetto di scomposizione della massa volumetrica.
Ogni appartamento assume una forma diversa dagli altri e si relaziona in modo specifico con l'esterno. Le aperture inquadrano le viste migliori nelle diverse situazioni mentre i balconi e le terrazze offrono spazi esterni utilizzabili, sdramatizzando il gioco volumetrico.

 

committente: CO.GA.L. s.r.l.

superficie: 1380 mq

progetto: ELASTICO SPA + Corrado Curti

gruppo: Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano

strutture: Giovanni Vercelli

costruttore: CO.GA.L. s.r.l.

fotografie: Mattia Balsamini