Marble Age

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Lavori in Corso

San Quirino (PN)

2009

 

committente: privato

superficie: 240 mq 

progetto: ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano, Marco Burigana, Andrea Rosada

Antibiotico

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Residenze Collettive

Settimo Torinese (TO)

2009

Riconversione in alloggi e villette a schiera di una ex residenza per scapoli, collocata in un contesto caratterizzato da case operaie in mattoni, disposte ordinatamente in fila, con i loro orti e giardini, realizzate in contemporanea ad un insediamento industriale. L’intento è stato quello di non stravolgere la scansione originaria delle facciate che pareva essere, nella sua semplicità, molto ricercata e studiata (si parla di un intervento dell’architetto Giò Ponti): i prospetti erano caratterizzati dall’alternanza tra pareti di mattone a vista e sfondati in intonaco con l’inserimento delle aperture.

La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

committente: I.C.G. s.r.l.

superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G. s.r.l.

fotografie: Lorenzo Serra, Marco Boella

 

Slow Horse

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Pubblico

Piancavallo (PN)

2013

Obiettivo del progetto è stato restituire un'identità ad una località sviluppatasi con la speculazione edilizia degli anni '70: un luogo che offre il suo meglio quando la neve ricopre le nefandezze dell'arroganza architettonica. Proprio come un bambino, l'edificio giocherà con la neve, compattandola ed accumulandola in luoghi specifici, predefiniti dalla forma del tetto e delle facciate: il ghiaccio farà parte del gioco, le stalattiti diverrano decorazione dell'edificio. Il progetto ha previsto la demolizione parziale dell'edificio originario, mantenendo esclusivamente il piano terra: il resto dell'edificio si sviluppa su tre piani prefabbricati in legno, sopra una piattaforma di cemento armato che scavalca a ponte il basamento, lasciando un metro di vuoto ed appoggiandosi a terra sui tripodi. La struttura, pur essendo il risultato di un concept e di soluzioni tecnologiche avanzate, richiama lo schema delle tradizionali costruzioni montane. Elementi trainanti delle scelte architettoniche e distributive sono stati: l'orientamento delle camere, in rapporto al soleggiamento ed alle viste sul paesaggio; la forma della copertura e la sua capacità di trattenere e rilasciare acqua, neve e ghiaccio; il progressivo mutamento delle facciate in rapporto al tempo ed al clima.

 

destinazione: hotel

committente: Promotur S.p.A.

superficie: 3450 mq 

progetto: ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Stefano Trucco, Cesare Roluti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano, Marco Burigana, Andrea Rosada

strutture: Stefano Santarossa

costruttore: Riccesi S.p.A.

fotografie: Donato Riccesi, Jacopo Riccesi

 

Expo2015

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Pubblico

Milano (MI)

2014

Il padiglione N9  ospiterà alcuni dei partners di EXPO MILANO 2015, le sue funzioni saranno di rappresentanza, esposizione dei prodotti, accoglienza di clienti durante trattative ed incontri del tipo B to B. La sua collocazione all’interno dell’impianto lo vede posizionato in prossimità dell’Accesso Est, su di un’area di  superficie pari a 1270 metri per uno sviluppo di tre piani fuori terra.

Valutato con accortezza il programma richiesto, abbiamo pensato ad una costruzione in grado di creare un immaginario vicino a quello del concept generale dell'expo. Abbiamo quindi rinunciato all'idea di un grande volume compatto e monumentale cercando di produrre spazi a scala umana, in grado di divenire interessanti tramite segni, materiali e forme che, pur familiari, creassero un'aura e dessero delle sensazioni speciali sia agli utilizzatori che ai visitatori.

L'idea alla base del progetto è quella di creare due volumi completamente distinti, uno al piano terra e l'altro al piano secondo, lasciando un piano “d'aria” libero  ma ricco di vegetazione.

Entrambi i volumi costruiti, mireranno a creare una sensazione di trasparenza lasciando vedere o intravedere la struttura di legno che è la vera protagonista dell'architettura di questo padiglione.

L’antenna ed il suo spazio di rispetto sono divenuti elementi organizzatori delle aree esterne.  Lungo il lato sud infatti, una sbrecciatura del volume del piano terra metterà in connessione il percorso pedonale ad Est del lotto con la piazzetta di accesso al padiglione e di conseguenza con l’hortus poco distante.

La connessione verticale tra i piani sarà garantita da un imponente spazio a tutta altezza occupato da una scala prospettica: questo è l'unico vero spazio monumentale, da cui si percepirà l'intera sezione dell'edificio. Nell'idea di progetto il salire ai diversi piani vuole essere un’esperienza percettiva dello spazio che si dilata e si arricchisce di elementi man mano che si sale.

 

destinazione: padiglione espositivo

committente: Expo 2015

superficie: 1270 mq 

progetto: ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto del Maschio, Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Marco Burigana

strutture: Corrado Curti 

Di là dal fiume tra gli alberi

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Residenza collettiva

Sacile (PN)

2012

L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

costruttore Coan Giovanni Srl

fotografie Jacopo Riccesi