Scuola di Vema

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Concorsi

XX Biennale di Architettura di Venezia

2006

Per immaginare una città nuova abbiamo guardato le città che conosciamo e messo in scena il loro futuro.

L’urbanizzazione è diffusa su tutto il pianeta e continua a crescere ma, mentre le città hanno forme diverse e contraddittorie, le espansioni urbane presentano come costante la bassa densità. La conseguenza è un consumo di suolo senza precedenti.

Il mutare della forma urbana riflette i cambiamenti nei processi di produzione dello spazio: l’edilizia residenziale è da tempo, in Italia, appannaggio di soggetti privati, il solo interesse è la massimizzazione del profitto, l’iniziativa pubblica resiste soltanto nella realizzazione di infrastrutture e di servizi primari.

Alla luce di simili considerazioni non può che apparire illusorio immaginare per l’architettura e per il progetto della residenza un ruolo rilevante nel ri-definire gli spazi dell’abitare. Crediamo invece si debba lavorare sulle infrastrutture di servizio alla città e farle diventare gli strumenti per ridare forma, senso e densità ai paesaggi sempre più desolati e sfilacciati che si distendono lungo strade e autostrade.

Così, il plesso scolastico di VEMA è progettato per essere un movimento geologico che conforma il paesaggio e definisce spazi di relazione, interazione e informazione. Su di esso, come su una collina, può allora distendersi la litania della speculazione edilizia. 

 

progetto: ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Marco Burigana, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

contributo esterno: Valentino Marengo

 

Piazza Budoia

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Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Country House

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Casa unifamiliare

Sacile (PN)

2011

Il progetto è intervenuto su un complesso di case rurali in linea, attraverso interventi di demolizione, ricostruzione in sagoma e sopraelevazione, ottenendo un volume unico che tuttavia conserva memoria della struttura preesistente. Ciò è evidente in particolare nel prospetto sud, caratterizzato da un lato dalla riproposizione tipologica della forometria esistente,  dall'altro dalla reinterpretazione delle grandi aperture di porticati e fienili presenti nelle abitazioni rurali. Due differenti logiche compositive che caratterizzano solo la pelle più esterna dell'edificio, realizzata in mattoni secondo la tecnica del “triage” - tipica delle abitazioni agricole friulane: dietro questo rivestimento si mantiene così la libertà di aprire ampie vetrate che inondano di luce i locali, ma sono schermate dal grigliato in mattoni. Nelle porzioni di muratura piena si propone una tessitura con mattoni posati di testa che sporgono dal filo della facciata, un positivo che si lega al negativo delle porzioni realizzate in triage. All'estrema semplicità compositiva dell'esterno si contrappone un'articolazione interna complessa, generata dall'intersezione di cilindri di vari diametri che definiscono gli spazi e sono percepibili a differenti livelli.

committente:privato

superficie: 525 mq

progetto:ELASTICOSPA + 3

gruppo: Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio, Marco Burigana, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: INTE.CO. s.r.l.

impianti: TSERVICE

costruttore: Impresa Martorel s.r.l.

fotografie: Betta Crovato

Atelier Fleuriste

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Commerciale

Chieri (TO)

2008

L’intervento è articolato in due blocchi edilizi, formalmente profondamente diversi, concepiti l’uno come una grande vetrina-piazza sulla strada Andezeno, l’altro come un padiglione isolato all’interno del giardino aperto al pubblico, visibile dalla strada attraverso scorci prospettici.

La ristrutturazione dell’edificio a cortina prevede il mantenimento della porzione centrale in tutti i suoi caratteri, mentre ai lati il volume dell’edificio è ricostruito da una grande vetrata a tutta altezza verso strada e da una pelle cangiante in rame verso il cortile; lo spazio interno è completamente aperto e si articola intorno a un grande vuoto a tutta altezza attraversato da passerelle.

Il sistema di raffrescamento della vetrata è realizzato mediante un velo d’acqua che trasforma l’intero fronte dell’edificio in una fontana monumentale: la strada diventa così piazza, spazio pubblico di riferimento per l’intero contesto urbano.

Il padiglione interno al giardino è costituito da un volume articolato e fluido, sollevato da terra da setti in cemento e rivestito da una pelle in laterizi rotti che gli conferiscono un forte carattere materico.

 

 

committente: Idea Fiori di Marco Segantin

superficie: 580 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo: Stefano Pujatti, Corrado Curti, Manuela Luis y Garcia, Davide Musmeci, Valeria Brero, Daniele Almondo

strutture: Carlo Marocco

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Gorgone Rosazza s.r.l.

fotografie: Beppe Giardino, Marco Boella, Betta Crovato

 

Terme di Grado

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Lavori in corso

Grado (GO)

2014

 

committente Turismo FVG

superficie 8500 mq 

progetto ELASTICOSPA + 3

gruppo  Stefano Pujatti, Alberto Del Maschio,  Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Marco Burigana