Golf House

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Case Unifamiliari

Tassarolo (AL)

2011

La casa è inserita all’interno di un golf club sulle colline a ridosso dell’appennino ligure-piemontese: fa parte di una lottizzazione caratterizzata da villette vernacolari che mascherano il lusso dietro una parvenza decisamente ordinaria. Il progetto tende a distinguersi con l’utilizzo di un linguaggio contemporaneo pur ricorrendo a materiali e tecniche costruttive tradizionali.

L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

committente: privato

superficie: 300 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

strutture: Arching s.r.l. 

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Carena s.p.a. 

fotografie: Betta Crovato

 

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La casa è inserita all’interno di un golf club sulle colline a ridosso dell’appennino ligure-piemontese: fa parte di una lottizzazione caratterizzata da villette vernacolari che mascherano il lusso dietro una parvenza decisamente ordinaria. Il progetto tende a distinguersi con l’utilizzo di un linguaggio contemporaneo pur ricorrendo a materiali e tecniche costruttive tradizionali.

L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

committente: privato

superficie: 300 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

strutture: Arching s.r.l. 

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Carena s.p.a. 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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superficie: 300 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

strutture: Arching s.r.l. 

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Carena s.p.a. 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

committente: privato

superficie: 300 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

strutture: Arching s.r.l. 

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costruttore: Carena s.p.a. 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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superficie: 300 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

committente: privato

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progetto: ELASTICOSPA

gruppo:  Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Elena Ferraris

strutture: Arching s.r.l. 

impianti: Luciano Ghia

costruttore: Carena s.p.a. 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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L’intera composizione è dettata dalle due ali dell’edificio che si divaricano formando una v, un segno forte e preciso, accentuato dall’andamento delle falde del tetto, che sale progressivamente da sud a nord e viceversa, attorno al fulcro determinato dal camino. Il culmine è un volume a sbalzo che ospita la camera padronale affacciata con una loggia verso le colline.

Tale movimento determina anche il disegno dei prospetti, caratterizzati da un muro intonacato che all’estremità dell’ala est, in corrispondenza dell’autorimessa, è ancorato al suolo, ed in seguito si eleva svelando ampie vetrate sulla zona giorno.

Particolare cura è stata posta nel rapporto interno-esterno: i setti portanti, che fuoriescono dal perimetro del volume chiuso, così come le diverse pavimentazioni che continuano all’esterno, delimitano spazi circoscritti e riservati.

 

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