Antibiotico

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Residenze Collettive

Settimo Torinese (TO)

2009

Riconversione in alloggi e villette a schiera di una ex residenza per scapoli, collocata in un contesto caratterizzato da case operaie in mattoni, disposte ordinatamente in fila, con i loro orti e giardini, realizzate in contemporanea ad un insediamento industriale. L’intento è stato quello di non stravolgere la scansione originaria delle facciate che pareva essere, nella sua semplicità, molto ricercata e studiata (si parla di un intervento dell’architetto Giò Ponti): i prospetti erano caratterizzati dall’alternanza tra pareti di mattone a vista e sfondati in intonaco con l’inserimento delle aperture.

La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

committente: I.C.G. s.r.l.

superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G. s.r.l.

fotografie: Lorenzo Serra, Marco Boella

 

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2009

Riconversione in alloggi e villette a schiera di una ex residenza per scapoli, collocata in un contesto caratterizzato da case operaie in mattoni, disposte ordinatamente in fila, con i loro orti e giardini, realizzate in contemporanea ad un insediamento industriale. L’intento è stato quello di non stravolgere la scansione originaria delle facciate che pareva essere, nella sua semplicità, molto ricercata e studiata (si parla di un intervento dell’architetto Giò Ponti): i prospetti erano caratterizzati dall’alternanza tra pareti di mattone a vista e sfondati in intonaco con l’inserimento delle aperture.

La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

committente: I.C.G. s.r.l.

superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G. s.r.l.

fotografie: Lorenzo Serra, Marco Boella

 

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Riconversione in alloggi e villette a schiera di una ex residenza per scapoli, collocata in un contesto caratterizzato da case operaie in mattoni, disposte ordinatamente in fila, con i loro orti e giardini, realizzate in contemporanea ad un insediamento industriale. L’intento è stato quello di non stravolgere la scansione originaria delle facciate che pareva essere, nella sua semplicità, molto ricercata e studiata (si parla di un intervento dell’architetto Giò Ponti): i prospetti erano caratterizzati dall’alternanza tra pareti di mattone a vista e sfondati in intonaco con l’inserimento delle aperture.

La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

committente: I.C.G. s.r.l.

superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G. s.r.l.

fotografie: Lorenzo Serra, Marco Boella

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

committente: I.C.G. s.r.l.

superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

strutture: Ciro Semeraro

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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superficie: 1380 mq circa

progetto: ELASTICO SPA

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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progetto: ELASTICO SPA

gruppo di progettazione: Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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superficie: 1380 mq circa

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La sopraelevazione dell’edificio ci ha permesso di considerare la parte originaria come un basamento in cui innestare un nuovo corpo, ben evidente e formalmente autonomo. E’ stato previsto dunque l’inserimento di nuovi terrazzi ed abbaini che ripropongono una partizione regolare da sovrapporre a quella esistente: utilizzando lo zinco per la copertura ed il rivestimento della sopraelevazione e lamiera zincata stirata per le ringhiere si è voluto rendere evidente la stratificazione. L’utilizzo di un unico materiale sottolinea in modo chiaro l’attenzione posta agli elementi di interesse esistenti prima dell’intervento.

 

 

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