Settimo

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Residenze Collettive

Settimo Torinese (TO)

2005

Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

committente: I.C.G.

superficie: 1300 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena) con Cesario Carena

gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G.

fotografie: Beppe Giardino

 

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2005

Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

committente: I.C.G.

superficie: 1300 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena) con Cesario Carena

gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G.

fotografie: Beppe Giardino

 

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Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

committente: I.C.G.

superficie: 1300 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena) con Cesario Carena

gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G.

fotografie: Beppe Giardino

 

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Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

committente: I.C.G.

superficie: 1300 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena) con Cesario Carena

gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

strutture: Ciro Semeraro

costruttore: I.C.G.

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Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

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superficie: 1300 mq

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I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

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gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

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I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

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superficie: 1300 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena) con Cesario Carena

gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

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Il progetto collega due importanti aree del centro di Settimo attraverso la definizione di spazi pubblici e privati che si comprimono e dilatano, scandendo il passaggio da e verso l’area pedonale, vero cuore pulsante della cittadina. 

I due edifici in cui si articola l’intervento giocano assieme per creare un ambiente urbano capace di conservare la scala dell’esistente, senza rinunciare alla possibilità di produrre spazi e volumi contemporanei in grado di sorprendere il passante.

La casa che si affaccia su via Italia contrappone al restauro filologico della facciata principale un interno cortile caratterizzato da un imponente vano scala e da una balconata, interamente realizzati con  struttura metallica e verniciati di colore bianco.

L’estraneità al contesto che caratterizza il secondo edificio da un punto di vista compositivo e formale si radica nel luogo attraverso l’uso di materiali tradizionali,  come il mattone in facciata, reinterpretato giocando sulle tecniche costruttive.

L’immagine urbana con cui l’edificio si affaccia sulla piazza nuova, inserita in un contesto eterogeneo e disordinato, ne dichiara quindi l’autonomia rispetto al centro storico adiacente e caratterizza l’intero ambito.

 

 

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gruppo: S. Pujatti, C. Carena, L. Macrì, M. Luis y Garcia, I. Martini, D. Musmeci, G. Tironi, Geom. Italia, C.Negri

strutture: Ciro Semeraro

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