Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato

 

Piazza Budoia

×

Pubblico

Budoia (PN)

2003

Prima delle trasformazioni, avvenute a partire dagli anni settanta, l'area di progetto era occupata da prati e masarons: cumuli di sassi raccolti lungo i confini dei campi, bordi di proprietà che con gli anni si ricoprivano di vegetazione spontanea. Il masaron è la spina dorsale del progetto che sottolinea un antico confine e, sormontando con continuità un salto di quota di mezzo metro, diviene nel contempo struttura di svago e di relax: un dosso articolato ed artificiale trattato con cementi lavorati in modo diverso. Dai tagli sul cemento spuntano alberi che rendono evidente lo strato naturale profondo che dà forma a questa struttura. Il piazzale mantiene l'immagine di grande ariosità che gli era propria sin da prima dell'intervento, la pavimentazione definisce spazi specifici per le funzioni, un muro composto da traversine ferroviarie riciclate scherma la brutta facciata dei magazzini comunali. Tutto ciò che è progettato segue linee fluide che si contrappongono all’irregolare rigidità di quanto già presente. Al  centro della piazza, una struttura che assomiglia a quelle utilizzate per catturare gli uccelli funge da monumento (come in ogni piazza che si rispetti)…..all’uccello caduto.

 

 

committente: Comune di Budoia 

superficie: 1000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto del Maschio) con Marco Bruno 

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Marco Bruno, Davide Musmeci, Cristina Negri, Roberto Marcuzzo

costruttore: Carlet Costruzioni

fotografie: Betta Crovato