Cimitero Borgaretto

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Pubblico

Beinasco (TO)

2005

L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

fotografie: Betta Crovato

 

 

Cimitero Borgaretto

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Beinasco (TO)

2005

L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

fotografie: Betta Crovato

 

 

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L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

fotografie: Betta Crovato

 

 

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L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

fotografie: Betta Crovato

 

 

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committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

fotografie: Betta Crovato

 

 

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committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

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superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

costruttore: S.IN.CO

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L’intervento è  diviso in due aree ben distinte: la prima, adiacente al vecchio cimitero, funge da ingresso sia per il vecchio che per il nuovo camposanto, la seconda, più distaccata, ospita le sepolture. Una lunga passerella sopraelevata congiunge le due aree attraversando parte del Parco del Sangone che si insinua tra il vecchio ed il nuovo blocco. Quest'ultimo si sviluppa su diverse quote altimetriche: il piano di campagna, l’altipiano centrale a quota +2.40 metri, il camminamento perimetrale a quota +1.20 metri. Una nuova tipologia di sepolcro costituisce la parte centrale dell’intervento: i sepolcri diventano struttura di sostegno dell’altipiano. Piccoli affossamenti svelano la presenza delle sepolture ed in corrispondenza di questi un pavimento di griglia permette di vedere la posizione del defunto. Solo un albero buca la struttura metallica e suggerisce la speranza di resurrezione. Tutto l’ampliamento è concepito come un grande blocco di ghiaia e pietrame con granulometrie diverse: i percorsi in ghiaia molto fine, le scarpate ricoperte da pietrame più grossolano, le panche, le scale e le rampe realizzate con getti di ghiaino lavato. Il muro perimetrale è monumentale, realizzato in pietre da scogliera uguali a quelle utilizzate poco distante per consolidare le rive del fiume.

 

 

committente: Comune di Beinasco

superficie: 2000 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: S. Pujatti, S. Carena, A. Del Maschio, D. Musmeci, G. Tironi, L. Macrì, M. Luis y Garcia, C. Curti, I. Martini, R. Cauz

strutture: Gianni Vercelli

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