Cimitero Villanova

×

Pubblico

Villanova (PN)

1999

L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

committente: Comune di Pordenone

superficie: 1500 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

costruttore: Poletto e Franceschin

fotografie: Pino Dell’Aquila

 

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1999

L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

committente: Comune di Pordenone

superficie: 1500 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

costruttore: Poletto e Franceschin

fotografie: Pino Dell’Aquila

 

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L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

committente: Comune di Pordenone

superficie: 1500 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

costruttore: Poletto e Franceschin

fotografie: Pino Dell’Aquila

 

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L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

committente: Comune di Pordenone

superficie: 1500 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

costruttore: Poletto e Franceschin

fotografie: Pino Dell’Aquila

 

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L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

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superficie: 1500 mq

progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

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L’area in cui sorge il nuovo cimitero di Villanova è caratterizzata da una piccola chiesa del XIII secolo, dalle acque del torrente Meduna e dai cicli delle colture. Tutti elementi da cui ha preso spunto la progettazione. L'altezza del costruito non supera mai l'altezza del mais con cui sono generalmente coltivati i campi circostanti. Il cimitero scompare nella massa della piantumazione durante i mesi estivi, quasi fosse uno spazio scavato, per ricomparire dopo la mietitura come rilievo del terreno. I muri, che sono percepiti solo dall'esterno, variano a seconda degli affacci: sono di pietre contenute in gabbioni da fiume, verso la campagna esondabile; si ingentiliscono verso il paese, ondulandosi per rispettare le distanze imposte dalle case; definiscono infine gli ingressi nell'affaccio verso la chiesa. All'interno un piano d'erba, rialzato per allontanarsi dal livello delle acque durante le esondazioni ed inclinato per toccare il cielo, è l'area destinata alle inumazioni. I sepolcri sono collocati in una lunga trincea che scava il piano inclinato; sovrapposti per soli due piani, sono sfalsati con le lapidi posizionate in modo sempre diverso; il visitatore si rivolge ad una sola lapide e questa si piega verso di lui per ascoltarlo.

 

 

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

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progetto: ELASTICO (Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio)

gruppo: Stefano Pujatti, Simone Carena, Alberto Del Maschio, Ludovico Ricci, Cristina Negri

strutture: ing. Dal Mas

costruttore: Poletto e Franceschin

fotografie: Pino Dell’Aquila