Auditorium Acilia

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Concorsi

Roma

2011

È un vero peccato pensare di non utilizzare ogni centimetro di quello spazio, come un polmone che scambia ossigeno con l’organismo; quella fetta di terreno compresa tra i palazzi, le strade e gli edifici pubblici ha il potenziale per divenire un luogo urbano di rigenerazione anche sociale.

Abbiamo sollevato l’auditorium per non togliere terreno e continuità al parco che diviene parte della piazza ed entra sino nelle viscere del nuovo edificio.

Lo spazio coperto offre riparo anche alle manifestazioni comunitarie più spontanee ed improvvisate.

La struttura non presenta una facciata principale, la sua permeabilità da ogni lato e la sua massa caratterizzano il luogo permettendo al nuovo spazio pubblico di scivolarle sotto di se senza soluzione di continuità. 

L’ingresso all’auditorium è aulico ed avviene dalla piazza, che dovrebbe estendersi oltre la via definendo un asse chiaro che congiunge le strutture pubbliche esistenti con la nuova fermata della metropolitana.

All’interno vorremmo che l’edificio si presentasse in modo accogliente, la hall costruita su più piani è stata pensata come luogo di incontro, i flussi degli spettatori vi convergono giungendo in uno spazio fortemente caratterizzato. 

 

committente: Roma Capitale

superficie: 2200 mq

progetto: ELASTICOSPA 

gruppo:  Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano

 

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È un vero peccato pensare di non utilizzare ogni centimetro di quello spazio, come un polmone che scambia ossigeno con l’organismo; quella fetta di terreno compresa tra i palazzi, le strade e gli edifici pubblici ha il potenziale per divenire un luogo urbano di rigenerazione anche sociale.

Abbiamo sollevato l’auditorium per non togliere terreno e continuità al parco che diviene parte della piazza ed entra sino nelle viscere del nuovo edificio.

Lo spazio coperto offre riparo anche alle manifestazioni comunitarie più spontanee ed improvvisate.

La struttura non presenta una facciata principale, la sua permeabilità da ogni lato e la sua massa caratterizzano il luogo permettendo al nuovo spazio pubblico di scivolarle sotto di se senza soluzione di continuità. 

L’ingresso all’auditorium è aulico ed avviene dalla piazza, che dovrebbe estendersi oltre la via definendo un asse chiaro che congiunge le strutture pubbliche esistenti con la nuova fermata della metropolitana.

All’interno vorremmo che l’edificio si presentasse in modo accogliente, la hall costruita su più piani è stata pensata come luogo di incontro, i flussi degli spettatori vi convergono giungendo in uno spazio fortemente caratterizzato. 

 

committente: Roma Capitale

superficie: 2200 mq

progetto: ELASTICOSPA 

gruppo:  Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano

 

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È un vero peccato pensare di non utilizzare ogni centimetro di quello spazio, come un polmone che scambia ossigeno con l’organismo; quella fetta di terreno compresa tra i palazzi, le strade e gli edifici pubblici ha il potenziale per divenire un luogo urbano di rigenerazione anche sociale.

Abbiamo sollevato l’auditorium per non togliere terreno e continuità al parco che diviene parte della piazza ed entra sino nelle viscere del nuovo edificio.

Lo spazio coperto offre riparo anche alle manifestazioni comunitarie più spontanee ed improvvisate.

La struttura non presenta una facciata principale, la sua permeabilità da ogni lato e la sua massa caratterizzano il luogo permettendo al nuovo spazio pubblico di scivolarle sotto di se senza soluzione di continuità. 

L’ingresso all’auditorium è aulico ed avviene dalla piazza, che dovrebbe estendersi oltre la via definendo un asse chiaro che congiunge le strutture pubbliche esistenti con la nuova fermata della metropolitana.

All’interno vorremmo che l’edificio si presentasse in modo accogliente, la hall costruita su più piani è stata pensata come luogo di incontro, i flussi degli spettatori vi convergono giungendo in uno spazio fortemente caratterizzato. 

 

committente: Roma Capitale

superficie: 2200 mq

progetto: ELASTICOSPA 

gruppo:  Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano

 

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Abbiamo sollevato l’auditorium per non togliere terreno e continuità al parco che diviene parte della piazza ed entra sino nelle viscere del nuovo edificio.

Lo spazio coperto offre riparo anche alle manifestazioni comunitarie più spontanee ed improvvisate.

La struttura non presenta una facciata principale, la sua permeabilità da ogni lato e la sua massa caratterizzano il luogo permettendo al nuovo spazio pubblico di scivolarle sotto di se senza soluzione di continuità. 

L’ingresso all’auditorium è aulico ed avviene dalla piazza, che dovrebbe estendersi oltre la via definendo un asse chiaro che congiunge le strutture pubbliche esistenti con la nuova fermata della metropolitana.

All’interno vorremmo che l’edificio si presentasse in modo accogliente, la hall costruita su più piani è stata pensata come luogo di incontro, i flussi degli spettatori vi convergono giungendo in uno spazio fortemente caratterizzato. 

 

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gruppo:  Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano

 

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È un vero peccato pensare di non utilizzare ogni centimetro di quello spazio, come un polmone che scambia ossigeno con l’organismo; quella fetta di terreno compresa tra i palazzi, le strade e gli edifici pubblici ha il potenziale per divenire un luogo urbano di rigenerazione anche sociale.

Abbiamo sollevato l’auditorium per non togliere terreno e continuità al parco che diviene parte della piazza ed entra sino nelle viscere del nuovo edificio.

Lo spazio coperto offre riparo anche alle manifestazioni comunitarie più spontanee ed improvvisate.

La struttura non presenta una facciata principale, la sua permeabilità da ogni lato e la sua massa caratterizzano il luogo permettendo al nuovo spazio pubblico di scivolarle sotto di se senza soluzione di continuità. 

L’ingresso all’auditorium è aulico ed avviene dalla piazza, che dovrebbe estendersi oltre la via definendo un asse chiaro che congiunge le strutture pubbliche esistenti con la nuova fermata della metropolitana.

All’interno vorremmo che l’edificio si presentasse in modo accogliente, la hall costruita su più piani è stata pensata come luogo di incontro, i flussi degli spettatori vi convergono giungendo in uno spazio fortemente caratterizzato. 

 

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progetto: ELASTICOSPA 

gruppo:  Stefano Pujatti, Valeria Brero, Corrado Curti, Daniele Almondo, Serena Nano