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2010

L'edificio, che dovrebbe sostituire l’ex sede della Provincia, si pone come una barriera osmotica tra due parti di città, disponendosi sull’asse Nord-Sud e proponendo sui due fronti lunghi, visioni urbane contrastanti che si conciliano con il tessuto urbano che hanno di fronte. 

La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

committente: Numeria s.g r. S.p.A.

superficie: 7000 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo: Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Andrea Rosada

 

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L'edificio, che dovrebbe sostituire l’ex sede della Provincia, si pone come una barriera osmotica tra due parti di città, disponendosi sull’asse Nord-Sud e proponendo sui due fronti lunghi, visioni urbane contrastanti che si conciliano con il tessuto urbano che hanno di fronte. 

La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

committente: Numeria s.g r. S.p.A.

superficie: 7000 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo: Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Andrea Rosada

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

committente: Numeria s.g r. S.p.A.

superficie: 7000 mq

progetto: ELASTICOSPA

gruppo: Stefano Pujatti, Corrado Curti, Valeria Brero, Daniele Almondo, Serena Nano, Andrea Rosada

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

committente: Numeria s.g r. S.p.A.

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

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La città giardino si frammenta e diviene parte della facciata ad Ovest, composta di volumi aggettanti e terrazze che lasciano intendere un uso domestico degli spazi. Le ombre e le parti illuminate scompongono l’edificio, gli appartamenti divengono ville urbane sovrapposte, ognuna diversa, ognuna con grandi affacci e grandi terrazzi, ognuna aggettante su un paesaggio sub-urbano ricco di verde. Al contrario ad est, verso la città storica, luogo delle istituzioni e del commercio, fatta di edifici e luoghi simbolici, si ricreano gli elementi classici che definiscono gli spazi della città. L'edificio si ricompone e le facciate ricercano la continuità del fronte verso il nuovo spazio pubblico e verso la via, una parte porticata protegge le vetrine dei negozi e filtra il passaggio verso gli accessi alle residenze ed agli uffici. 

Ci piace pensare che il passaggio tra questi due mondi avvenga in modo impercettibile e naturale; proprio per ottenere ciò è necessaria grande attenzione agli aspetti morfologici dell’edificio ed al suo rapporto con il terreno.

 

 

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