Di là dal fiume tra gli alberi

×

Residenza collettiva

Sacile (PN)

2012

L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

costruttore Coan Giovanni Srl

fotografie Jacopo Riccesi

 

 

 

 

 

 

Di là dal fiume tra gli alberi

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Residenza collettiva

Sacile (PN)

2012

L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

costruttore Coan Giovanni Srl

fotografie Jacopo Riccesi

 

 

 

 

 

 

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

costruttore Coan Giovanni Srl

fotografie Jacopo Riccesi

 

 

 

 

 

 

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L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

costruttore Coan Giovanni Srl

fotografie Jacopo Riccesi

 

 

 

 

 

 

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

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gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

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superficie  850,00 mq +  550,00 mq

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

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La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

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L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

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superficie  850,00 mq +  550,00 mq

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L’edificio per 6 unità abitative è collocato nella prima cintura dell’abitato di Sacile, in un contesto caratterizzato dalla presenza di un ansa del fiume Livenza in  un’alternanza di edifici residenziali a grande scala ed aree ancora parzialmente libere.

La forma a parallelepipedo è influenzata dal lotto, stretto e lungo, e dalla distanza dai confini.

L’idea è stata quella di articolare le facciate lavorando sul disegno delle superfici. Queste presentano continuità tra di loro per l’utilizzo dei materiali in relazione agli elementi architettonici (intonaco per le murature, pietra per le pavimentazioni, legno naturale e doghe metalliche in copertura). Ciò permette ai vari prospetti di essere riconoscibili come appartenenti allo stesso edificio ma non impedisce che mutino nei diversi affacci. Si passa così dalle linee decise e astratte del fronte di accesso al lotto all’immagine più organica del lato opposto. Qui gli aggetti delle terrazze prendono forma dall’azione della copertura che si limita a sormontarle per poi risvoltare e deformarsi lungo il fianco del fabbricato.

 

Le due facciate principali si differenziano per il diverso rapporto tra pieni e vuoti e tra superfici opache e finestrate, privilegiando quella rivolta a Sud-Ovest dove sono collocate quasi tutte le zone giorno.

 

committente EdileSacilese Srl

superficie  850,00 mq +  550,00 mq

progetto ELASTICO3

gruppo Alberto Del Maschio, Marco Burigana

strutture Stefano Santarossa

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